Il Teletrasporto

QUANTUM CLINIC e il teletrasporto dell’informazione dell’intenzione di guarigione

Sempre più evidenze sperimentali ci inducono a pensare che nel cervello umano si possono formare normalmente del biofotoni, che come ricordiamo sono luce, composta da onda e particella. Anche il DNA non codificante emette continuamente biofotoni, con i quali comunica con il DNA che produce proteine, ed è disposto a ricevere biofotoni provenienti dello spazio che potremmo in questo momento chiamarlo Universo, che sappiamo essere olografico, cioè dove la parte contiene il tutto.

Ma torniamo all’emissione dei biofotoni da parte del cervello. Ogni pensiero è quindi costituito da luce, cioè di un’onda che si propaga alla velocità della luce, e da una particella. L’onda è quindi energia e la particella, secondo me, è il significato semantico del pensiero stesso. Questo significato accede come particella alla memoria breve che lo codifica in proteine, che possono essere richiamate a volontà nel breve periodo, costituendo la base dei ricordi. Poi svanisce come particella, ma rimane comunque onda nei registri Akasici, in quello che possiamo chiamare il “Campo Unificato” e li rimane per sempre. Come può avvenire ciò?

Una ipotesi interessante potrebbe essere questa. Il pensiero è luce, biofotoni emessi con un significato che impattano con i biofotoni emessi da DNA dei neuroni. Il DNA dei neuroni è un cristallo piezoelettrico e quest’impatto genera biofononi semantici; è musica che conserva nelle sue onde la memoria del significato. I biofononi rappresenterebbero quindi la memoria codificata dell’informazione. E’ questo ciò che può teletrasportare BQH; un’intenzione di guarigione che si basa sulla memoria percettiva di quando la persona era in salute, con tutti i suoi organi ed apparati in armonia. E questa informazione teletrasportata, dopo aver avuto l’impatto a livello dei biofotoni emessi dal DNA cellulare della persona connessa, sempre per effetto piezoelettrico viene tramessa come biofononi e viene percepita dall’operatore che pratica l’human scanner con la seconda attenzione attraverso un feed back a livello del palmo delle mani. Percepisce il movimento di un’onda armonica, che testimonia che l’informazione così teletrasportata è stata percepita dal paziente.

Durante il teletrasporto dell’informazione devi entrare in stati particolari di coscienza dove tu trasporti l’energia, l’onda quindi legata al pensiero, ben sapendo che l’energia si dirige esattamente dove la vuoi portare con il pensiero. Se io quindi decido di portare energia a quella persona, a me non conosciuta in quel determinato luogo, a me non conosciuto, l’energia lì va, in una dimensione non locale, in un tempo non lineare. Se sono in uno stato di coscienza particolare, ad esempio quando c’ è coerenza tra cuore e cervello, ecco che rendo attivo un processo di Entaglement, per cui oltre che teletrasportare energia teletrasporto l’informazione, cioè teletrasporto la particella legata all’energia, teletrasporto il significato semantico, teletrasporto l‘intenzione. E dove vado a prendere la particella? Non ho bisogno di cercarla perché lei, come onda, era da sempre presente nei registri Akasici e quindi teletrasportando l’onda, teletrasporto automaticamente la particella. Ma come posso io esserne consapevole, così che il teletrasporto sia un atto di coscienza. Devo ovviamente avere un feed back, cioè devo avere la percezione di sensazioni prima non presenti, che mi ritornano come onde energetiche di rimbalzo dell’interferenza avvenuta, tra l’onda teletrasportata con il pensiero (a cui si è automaticamente e istantaneamente legata la particella di informazione) e l’emissione spontanea dei biofotoni del DNA non codificante. Queste onde mi ritornano e non potendone apprezzare il significato, perché non appartenenti al pensiero, ma all’interferenza, le percepirò come fisicità corporali, fastidi, formicolii, dolenzie, un qualche cosà che prima non era presente nella mia consapevolezza e di cui solo ora divento consapevole e il cui significato è legato alla ricezione della conferma del contatto avvenuto. Questo rientra in ciò che in fisica quantistica chiamiamo Gerarchia Intricata, dove essendo tutti noi energia informata consapevole, non c’è differenza tra me e l’altro da me. Se io accetto senza giudicare ciò che fisicamente ho ricevuto, rendo maggiormente coerente il teletrasporto dell’intenzione così da poter raggiungere il potenziale quantico e attuare la trasformazione attraverso la Discontinuità. E’ questa un’altra proprietà della fisica quantistica in cui avviene il passaggio da uno stato all’altro attraverso il Salto Quantico, il passaggio tra due stati diversi della realtà, che avviene senza passare attraverso stati intermedi. Siamo nel campo della Scienza delle Possibilità, dell’elettrodinamica quantistica applicata all’uomo. In che modo Burgarella Quantum Healing (BQH)[R] può contribuire, con la sua particolarità percettiva, alla comprensione e ad una maggior consapevolezza dell’intero processo? Semplicemente diventando consapevole del movimento armonico e disarmonico dell’energia a livello del palmo delle mani e considerando la comparsa del movimento armonico, nel palmo dove precedentemente era percepita una disarmonia, come il feed back riuscito del teletrasporto dell’informazione, che, avendogli conferito consapevolezza, possiamo ora chiamare teletrasporto dell’energia informata consapevole.